Un angolo d’Argentina nel cuore delle Marche

Inaugurazione della Piramide de Mayo a Largo Leopardi, 16 luglio 1967.
Il monumento testimonia il profondo legame tra Potenza Picena e la comunità santese emigrata in Argentina.
Fonte: I Santesi Weblog.
A Largo Leopardi si trova una riproduzione della Piramide de Mayo di Buenos Aires,
monumento simbolo dell’indipendenza argentina.
Fu donata alla città dalla Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires
e inaugurata il 16 luglio 1967, a testimonianza del forte legame creatosi
tra Potenza Picena e l’Argentina in seguito all’emigrazione di numerosi santesi
tra Ottocento e Novecento.
La statua della Libertà che sormonta il monumento fu realizzata dall’artista santese Mario Percossi,
emigrato anch’egli in Argentina.
Il paese delle ventisette chiese

Veduta storica del centro di Potenza Picena, caratterizzato dai numerosi campanili
che gli valsero l’appellativo di “paese delle ventisette chiese”.
Cartolina d’epoca – Archivio Storico Comunale di Potenza Picena.
Potenza Picena è stata spesso definita il paese delle ventisette chiese.
In passato, infatti, il borgo contava un numero sorprendente di edifici religiosi,
tra chiese, cappelle, conventi e monasteri.
Non tutti sono giunti intatti fino ai nostri giorni,
ma la loro presenza ha lasciato un’impronta profonda nell’aspetto del centro storico,
ancora oggi caratterizzato da numerosi campanili.
Una piccola “bomboniera” teatrale

Interno del Teatro Storico Comunale “Bruno Mugellini”,
con l’antico sipario raffigurante la dea Minerva.
Fonte: Turismo Potenza Picena.
Il Teatro Storico Comunale “Bruno Mugellini” è un piccolo gioiello ottocentesco,
inaugurato in occasione del Carnevale del 1862.
Il soffitto celebra l’Unità d’Italia attraverso una figura femminile che rappresenta
simbolicamente la nazione, mentre l’antico sipario raffigura la dea Minerva
ed è ornato dagli stemmi della Casa Savoia e del Comune di Potenza Picena.
Un organo settecentesco sopravvissuto al tempo

Organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, prima del restauro,
collocato nella cantoria dell’antica chiesa di Sant’Agostino.
Foto Bruno Grandinetti – Archivio Storico Comunale di Potenza Picena.
Nell’ex chiesa di Sant’Agostino, oggi Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”,
è conservato un prezioso organo da sala costruito da Giovanni Fedeli nel 1757.
Lo strumento, restaurato nei primi anni Duemila, rappresenta una testimonianza
particolarmente importante della tradizione musicale e organaria marchigiana.
Un giardino animato da statue e giochi d’acqua

Il giardino storico all’italiana di Villa Buonaccorsi, articolato su cinque terrazzamenti
e ornato da siepi geometriche, statue, fontane e giochi d’acqua.
Fonte: Giardini del Mondo.
Il giardino storico di Villa Buonaccorsi è articolato su cinque terrazzamenti collegati tra loro.
Tra siepi geometriche, agrumi, statue mitologiche, grotte e fontane
si conservano antichi meccanismi capaci di creare sorprendenti giochi d’acqua.
Il complesso comprende anche un teatrino degli automi, concepito per meravigliare
e divertire gli ospiti della villa.
La Festa del Grappolo d’Oro nacque nel 1955

Prima Festa del Grappolo d’Oro, Potenza Picena, 9 ottobre 1955.
Foto Bruno Grandinetti – Archivio Storico Comunale di Potenza Picena.
La prima edizione della Festa del Grappolo d’Oro si svolse il 9 ottobre 1955
per celebrare l’uva, il vino e le tradizioni contadine del territorio.
Fin dall’inizio la manifestazione fu caratterizzata da carri allegorici e rappresentazioni popolari.
Nella prima edizione vinse il carro di Porto Potenza Picena intitolato “Ulisse e Polifemo”.
Nel tempo la festa è diventata uno degli appuntamenti più rappresentativi
dell’identità e della cultura popolare potentina.
